Cosa è cambiato

Cosa è cambiato per chi vive tra Italia e Albania

Le regole cambiano, e a volte sbagliamo anche noi. Qui trovi ogni cambiamento che tocca le nostre guide: le nuove norme, con la data e il testo ufficiale, e le correzioni alle nostre pagine. Il più recente per primo.

La data è quella del testo di legge, oppure il giorno in cui abbiamo corretto le nostre pagine. Non commentiamo i testi: diciamo cosa è cambiato e dove leggerlo.

  1. Su questo sito

    Le nostre guide ricontrollate e corrette

    Abbiamo ricontrollato le guide, frase per frase, sui testi di legge e sulle pagine degli uffici, e corretto quello che non era esatto. Il titolo della guida sulle pensioni diceva "esente in Albania": con la Convenzione, invece, la pensione privata da ex lavoro dipendente di chi risiede in Albania è imponibile solo in Albania, ed è quindi esente in Italia. In Albania gli uffici consolari italiani con una propria circoscrizione sono due, l'Ambasciata a Tirana e il Consolato Generale a Valona: le guide indicavano solo Tirana e mettevano Valona tra gli uffici onorari; ora riportano anche i distretti della circoscrizione di Valona. I giorni per il passaporto a Tirana non corrispondevano più a quelli indicati dall'Ambasciata: ora rimandiamo alla sua pagina. Abbiamo aggiornato l'aliquota IRPEF del 2026 e il cambio euro-lek, e aggiunto quello che mancava: l'INPS applica la Convenzione solo su richiesta del pensionato; chi è nato in Italia e riceve una pensione italiana, senza altra copertura, ha diritto alle cure ospedaliere urgenti fino a 90 giorni l'anno quando rientra; la tessera sanitaria a pagamento prevista dalla legge 111/2026. Abbiamo scritto cosa dice, e cosa non dice, la legge albanese sulle pensioni pagate dall'estero; precisato che per la residenza fiscale italiana contano i giorni passati in Italia; riportato con le sue parole l'avviso dell'Ambasciata del maggio 2024; e corretto la spesa alimentare, che in Albania costa più o meno come in Italia.

  2. Norma

    L'obbligo del quadro RW passa a un nuovo testo unico dal 1° gennaio 2027

    Il decreto legislativo 5 agosto 2026, n. 141 contiene un testo unico sugli adempimenti e l'accertamento, che si applica dal 1° gennaio 2027. Da quella data l'articolo 4 del decreto-legge 167/1990, che obbliga chi è residente in Italia a indicare nella dichiarazione gli investimenti e le attività detenuti all'estero (il quadro RW), è abrogato, e lo stesso obbligo è ripreso dall'articolo 58 del nuovo testo unico. Cambia il riferimento da citare, non l'obbligo.

  3. Norma

    Un nuovo testo unico delle imposte sui redditi dal 1° gennaio 2027

    Il decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117 contiene un nuovo testo unico delle imposte sui redditi, che dal 1° gennaio 2027 prende il posto del TUIR. La regola sulla residenza fiscale delle persone fisiche non cambia: l'articolo 2 del nuovo testo riprende, con le stesse parole, l'articolo 2 del TUIR. Cambia il riferimento da citare, non il criterio.

  4. Norma

    Una tessera sanitaria a pagamento per gli iscritti all'AIRE fuori dall'Unione europea

    La legge 12 giugno 2026, n. 111, in vigore dal 27 luglio 2026, permette a chi è iscritto all'AIRE e vive in un Paese fuori da Unione europea ed EFTA, come l'Albania, di avere la tessera sanitaria nazionale, valida in Italia, con un contributo di 2.000 euro l'anno. Senza la tessera, le cure programmabili e non urgenti non sono a carico del Servizio sanitario nazionale. Le modalità per chiederla sono affidate a un decreto del Ministro della salute.

  5. Norma

    Dai 70 anni la carta d'identità elettronica non scade più

    Il decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, all'articolo 6, prevede che la carta d'identità elettronica rilasciata dal 30 luglio 2026 a chi ha almeno 70 anni al momento della richiesta abbia durata illimitata e valga anche per l'espatrio. Resta la possibilità di rinnovarla dopo dieci anni per il certificato che la fa funzionare come identità digitale.

  6. Norma

    La carta d'identità elettronica si può chiedere anche in un comune italiano

    La legge 19 gennaio 2026, n. 11 ha modificato l'articolo 22 del decreto legislativo 71/2011: dal 1° giugno 2026 chi è iscritto all'AIRE può chiedere la carta d'identità elettronica, oltre che al consolato, anche in un qualsiasi comune italiano, secondo le modalità stabilite dai Ministeri dell'Interno e degli Esteri.

  7. Norma

    L'aliquota IRPEF centrale scende dal 35% al 33%

    La legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha abbassato la seconda aliquota IRPEF, quella sulla parte di reddito tra 28.000 e 50.000 euro, dal 35% al 33%. Gli scaglioni restano tre: 23%, 33% e 43%. L'Agenzia delle Entrate riporta le nuove aliquote sulla sua pagina dedicata all'IRPEF.